“La formazione non dovrebbe limitarsi a dare nozioni, dovrebbe riuscire a cambiare le prospettive da cui si osservano le cose e si compiono le azioni.”
Lo dico sempre: la formazione sulla sicurezza sul lavoro è troppo spesso vissuta come un obbligo dalle persone. Come dar loro torto? Ore da seguire (la maggior parte delle volte ascoltando concetti noiosi esposti in modo noioso), firme da raccogliere, attestati da conservare. So bene che, tra i miei servizi, la formazione è una delle leve più potenti per creare un ambiente di lavoro sicuro, responsabile e consapevole. Un buon corso non serve a “fare una spunta” sulla to-do-list dedicata alla sicurezza sul lavoro, serve a cambiare il modo di guardare la realtà.
Scegliere la formazione corretta non è una formalità, anzi: è una decisione che incide direttamente sulla tutela delle persone che lavorano con te.
Ecco alcuni consigli su come orientarti e scegliere la formazione che fa per la tua impresa.
I requisiti: la formazione deve parlare alle persone
“La formazione è efficace quando chi ascolta si sente coinvolto nel discorso.”
Un corso di formazione efficace non si limita a snocciolare le normative o a ripetere le solite formule trite e ritrite. È importante che si parli la lingua delle persone e non solo quella dei regolamenti. Significa che il corso formativo deve essere concreto, aderente alla realtà della tua azienda, capace di mostrare situazioni reali e non esempi troppo astratti.
Nella mia esperienza, ho imparato che quando i lavoratori non si riconoscono in ciò che ascoltano, la formazione rimane fuori dalla loro vita quotidiana e si trasforma in un obbligo mal sopportato. Al contrario, quando un corso parte da ciò che le persone vivono ogni giorno e parla, per esempio, proprio dei macchinari che usano, degli spazi in cui si muovono, delle difficoltà che incontrano, diventa uno strumento utile e naturale.
Ogni volta che questo accade, la sicurezza smette di essere mera teoria e diventa consapevolezza.
La durata: il tempo è prezioso per tutti
“La formazione migliore non è quella che dura di più, è quella che dà peso ai contenuti.”
Un buon percorso formativo non è necessariamente quello più lungo, ma quello che rispetta l’attenzione delle persone e restituisce valore. Corsi troppo estesi e concentrati possono sovraccaricare e portare a “stanchezza cognitiva”, corsi troppo brevi, invece, rischiano di limitarsi a fornire nozioni frammentate o poco approfondite.
La durata ideale di un corso di formazione sulla sicurezza è quella che consente di:
- affrontare i contenuti con calma
- stimolare il dialogo
- lasciare spazio alle domande
- rielaborare gli argomenti trattati
- rispondere agli obblighi di legge
Chi tiene la formazione, inoltre, dovrebbe tenere a mente che questa non è un monologo, piuttosto è un’occasione per far incontrare le persone con strumenti e buone pratiche di comportamento sul lavoro. Perché funzioni, la formazione deve essere costruita a misura di chi partecipa e non per far stare comodo il formatore.
Gli obiettivi: devono essere chiari, misurabili e condivisi
“Un corso efficace è quello che porta un cambiamento visibile nella realtà.”
Se, al rientro alle consuete attività lavorative dopo aver partecipato a un corso, tutto rimane esattamente com’era prima, significa che quel corso non è servito. La formazione è efficace quando modifica il comportamento quotidiano. Come si rileva che i comportamenti sono modificati? Osservando quando qualcuno nota un rischio e lo segnala, quando si sceglie una soluzione più sicura rispetto a un’altra (magari economicamente più conveniente), quando ci si prende cura l’uno dell’altro.
Perché ciò accada, gli obiettivi del corso devono essere:
- chiari a tutti, ossia tutti devono sapere cosa si vuole ottenere dalla formazione
- concreti, dunque è bene preferire obiettivi che corrispondano ad azioni reali anziché a concetti astratti; per esempio, dire che si desidera “aumentare la sicurezza dell’ambiente di lavoro”, è concretamente traducibile con la predisposizione di DPI, preparazione e aggiornamento del DVR e altre azioni concrete
- condivisi, ovvero percepiti come utili da chi li deve mettere in pratica e perseguire
I corsi in materia di sicurezza sul lavoro sono obbligatori. Tuttavia, non basta svolgere il proprio dovere per creare un ambiente sicuro. Mi piace ripetere che la sicurezza è fatta di piccoli gesti costanti e quotidiani, che una volta appresi diventano abitudini naturali. Apprenderli è possibile, comprendendo come trasformare la sicurezza da obbligo a valore per la tua impresa e scegliendo corsi di formazione che sono occasioni di crescita.




